VoniaStore – rivenditore ufficiale doTERRA
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Il team Vonia, in qualità di rivenditore ufficiale doTERRA, lavora con impegno per offrire ai clienti gli oli essenziali e gli accessori più puri disponibili sul mercato. Tutti i nostri prodotti provengono direttamente da doTERRA. Una volta elaborati gli ordini, ci impegniamo a spedire i prodotti ai nostri clienti nel più breve tempo possibile.
Tuttavia, sulla base dei riscontri dei nostri clienti, abbiamo riscontrato anche prodotti doTERRA contraffatti sul mercato ungherese. Questi compaiono più spesso sui marketplace online e, secondo la nostra esperienza, vengono introdotti sul mercato ungherese da venditori esteri. Vonia si impegna a offrire ai clienti i migliori prezzi possibili e abbiamo molti concorrenti corretti che propongono anch’essi buoni prezzi attraverso promozioni. Se però trovate prezzi inferiori ai nostri, consigliamo di verificare l’affidabilità del venditore o la data di scadenza del prodotto in offerta.
Quanto sono puri gli oli essenziali doTERRA?
La purezza è una delle caratteristiche più importanti di un olio essenziale. Se un olio essenziale viene miscelato con contaminanti, la sua efficacia nell’uso previsto può diminuire. Per doTERRA la purezza viene prima di tutto ed è una priorità fondamentale nella produzione degli oli essenziali.
In che modo doTERRA garantisce la purezza dei suoi oli essenziali?
Fin dall’inizio, la nostra missione è stata condividere con il mondo oli essenziali puri e di alta qualità. Poiché all’epoca non esisteva uno standard chiaro per la purezza degli oli essenziali, doTERRA ha deciso di stabilire un proprio standard di purezza per il settore degli oli essenziali.
Non tutte le aziende di oli essenziali scelgono di operare secondo rigorosi standard di controllo. In realtà, molte saltano passaggi importanti per risparmiare tempo o denaro. Senza test adeguati, tuttavia, è impossibile garantire che un olio essenziale sia realmente “puro”.
Per garantire che ogni flacone di olio essenziale sia puro e privo di contaminanti o riempitivi sintetici, doTERRA ha creato il processo CPTG™ Certified Pure Tested Grade (qualità certificata, pura e testata). I processi CPTG sottopongono ogni lotto di olio a rigorosi controlli per garantire la trasparenza, insieme a ulteriori test eseguiti da terze parti indipendenti.
Perché è importante utilizzare oli essenziali puri?

A volte ci si chiede: “La purezza di un olio essenziale conta davvero?” oppure “Che cosa succede se utilizzo oli essenziali che non sono puri?”
La risposta è sì: la purezza di un olio essenziale conta. Se utilizzate un olio miscelato con contaminanti o modificato con riempitivi sintetici, le naturali proprietà benefiche della pianta possono risultare compromesse.
Per questo doTERRA attribuisce tanta importanza alla purezza dei suoi oli essenziali. Utilizzando un olio contaminato, può essere molto più difficile sperimentare i benefici desiderati e usare l’olio in sicurezza. Al contrario, utilizzando oli essenziali puri e privi di contaminanti, potete rimanere entro i limiti di un uso sicuro e sfruttare appieno il potenziale degli oli.
Come possiamo sapere se stiamo utilizzando oli essenziali puri?
Come si può stabilire se gli oli essenziali utilizzati sono puri? Prima di acquistare oli essenziali, è consigliabile informarsi su come l’azienda in questione approvvigiona, produce e testa i propri oli.
Ecco alcune domande che potete porvi:
- Qualità delle piante: L’azienda utilizza piante di alta qualità per produrre i propri oli essenziali? Le piante vengono coltivate nelle condizioni appropriate e secondo buone pratiche di coltivazione?
- Pratiche di produzione: L’azienda adotta procedure di sicurezza per prevenire la contaminazione durante la produzione? Sono presenti contaminanti negli oli oppure vengono aggiunti riempitivi sintetici?
- Metodi di controllo: L’azienda testa ogni lotto di olio essenziale? Vengono effettuati test indipendenti da terze parti? I risultati dei test sono accessibili al pubblico?
- Conservazione e manipolazione: La lavorazione, il confezionamento e la conservazione vengono effettuati con sufficiente attenzione per evitare alterazioni chimiche causate dal calore o dalla luce? (Il vetro ambrato è generalmente la scelta migliore per conservare gli oli essenziali.)
Garantire la purezza degli oli essenziali: il processo CPTG
doTERRA avvia il processo di test CPTG poco dopo la distillazione, quando viene verificata la composizione chimica di ciascun olio. Nello stabilimento produttivo doTERRA viene eseguito un secondo ciclo di test per verificare che gli oli distillati e controllati nel primo ciclo siano effettivamente gli stessi arrivati nello stabilimento. Quando gli oli vengono imbottigliati, viene effettuata una terza verifica della loro composizione chimica prima della spedizione ai clienti.
Ogni test viene eseguito per garantire che gli oli essenziali non contengano contaminanti e che durante la produzione non si verifichino modifiche inattese.
8 metodi per verificare la purezza degli oli essenziali doTERRA
Il processo di controllo qualità CPTG comprende otto fasi principali pensate per garantire che ogni lotto di oli essenziali doTERRA sia puro, privo di contaminanti e sicuro per l’uso diretto.
doTERRA utilizza i seguenti test per garantire la purezza dei suoi oli essenziali:
- Test organolettico
- Test microbiologico
- Gascromatografia
- Spettrometria di massa
- Spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR)
- Test di chiralità
- Analisi isotopica
- Test dei metalli pesanti
Uso del test organolettico per determinare la purezza degli oli essenziali
Il test organolettico si basa sui sensi umani, con particolare attenzione a vista, olfatto, gusto e tatto. Per un distillatore esperto, i sensi rappresentano la prima linea del controllo qualità, perché forniscono segnali immediati sull’accettabilità di un prodotto. Un odore insolito, una consistenza irregolare o un colore anomalo indicano immediatamente al distillatore che qualcosa non va. Questo metodo di controllo viene spesso utilizzato come fase preliminare del controllo qualità prima di effettuare ulteriori test.
Uso del test microbiologico per determinare la purezza degli oli essenziali
Il test microbiologico prevede l’analisi di ogni lotto di olio essenziale per identificare la presenza inattesa di microrganismi quali funghi, batteri, virus o muffe. Durante il processo, un campione del prodotto viene collocato in un terreno di coltura sterile all’interno di un contenitore chiuso o su una piastra. Il campione viene quindi incubato e monitorato per rilevare la crescita microbica. Il test viene effettuato sia sui prodotti in arrivo nello stabilimento produttivo sia sui prodotti finiti destinati alla commercializzazione, per verificare che non si siano verificate contaminazioni durante l’imbottigliamento.
Uso della gascromatografia per determinare la purezza degli oli essenziali
Durante il test gascromatografico, gli oli essenziali vengono vaporizzati e fatti passare attraverso una lunga colonna per separarli nei singoli componenti. Ogni componente attraversa la colonna a una velocità diversa in base al proprio peso molecolare e alle proprietà chimiche, che vengono misurati quando il componente esce dalla colonna. Con questo metodo di analisi, gli esperti del controllo qualità possono determinare quali composti sono presenti nel campione esaminato.
Uso della spettrometria di massa per determinare la purezza degli oli essenziali
La spettrometria di massa viene comunemente utilizzata insieme alla gascromatografia per esaminare ulteriormente la composizione degli oli essenziali. Durante l’analisi con spettrometria di massa, i componenti precedentemente isolati tramite gascromatografia vengono ionizzati e fatti passare attraverso una serie di campi magnetici. La quantità di ciascun componente può essere identificata in base al peso molecolare e alla carica, fornendo ulteriori informazioni sulla potenza di un olio essenziale.
Uso della spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR) per determinare la purezza degli oli essenziali
La spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR) viene eseguita per garantire la potenza e la qualità costante di ogni lotto di olio essenziale. Questo metodo di analisi identifica i componenti strutturali dei composti presenti negli oli essenziali. In uno scanner FTIR, i campioni di oli essenziali vengono illuminati con luce infrarossa a diverse frequenze e viene misurata la quantità di luce assorbita dai campioni. La qualità del campione viene determinata confrontando i risultati della scansione FTIR con i modelli di assorbimento della luce di campioni di elevata qualità precedentemente registrati nel database.
Uso del test di chiralità per determinare la purezza degli oli essenziali
Il termine chiralità deriva dalla parola greca che significa “mano” e viene utilizzato per descrivere l’orientamento tridimensionale delle molecole. Proprio come abbiamo due mani, le molecole chirali possono esistere in due forme distinguibili come destrorse o sinistrorse. Questo principio di base può essere visualizzato facilmente osservando le proprie mani: poste una accanto all’altra, appaiono come immagini speculari l’una dell’altra.
Nel caso delle molecole, ogni “mano” possiede proprietà chimiche diverse, che possono influenzare le interazioni fisiologiche nell’organismo. In natura una delle due forme è sempre dominante rispetto all’altra. In condizioni di laboratorio, tuttavia, la distribuzione delle molecole destrorse e sinistrorse è sempre 50/50 a causa delle loro somiglianze strutturali. La distribuzione dei componenti destrorsi e sinistrorsi può essere determinata mediante un particolare tipo di cromatografia.
Sebbene questo metodo non venga utilizzato con una frequenza tale da essere applicato a ogni lotto, può aiutarci a garantire che negli oli essenziali non siano presenti componenti sintetici.
Uso dell’analisi isotopica per determinare la purezza degli oli essenziali
La materia è composta da piccoli elementi costitutivi chimici chiamati elementi. Sebbene esistano decine di elementi, ciascuno è diverso per il numero di protoni che contiene. Un elemento può talvolta esistere in più di una forma stabile se possiede un numero maggiore o minore di neutroni. Queste forme sono chiamate isotopi. Il carbonio esiste in due forme isotopiche stabili: carbonio-12 (con 6 protoni e 6 neutroni) e carbonio-13 (con 6 protoni e 7 neutroni).
Poiché gli oli essenziali sono composti organici, sono costituiti principalmente da atomi di carbonio e contengono isotopi carbonio-12 e carbonio-13 in determinate proporzioni. Questo rapporto varia a seconda delle diverse aree geografiche del mondo.
Utilizzando un tipo specializzato di spettrometria di massa, possiamo determinare quali isotopi sono presenti in un componente di un olio essenziale e in quali quantità. Se provengono dalla stessa area, tutti i componenti di un olio essenziale dovrebbero avere lo stesso rapporto isotopico. Se invece un determinato componente presenta un profilo isotopico diverso rispetto agli altri, l’analista del controllo qualità può determinare che l’olio essenziale è contaminato.
Uso del test dei metalli pesanti per determinare la purezza degli oli essenziali
Il test dei metalli pesanti indica la quantità di metalli pesanti presente in un olio essenziale. Se la distillazione viene eseguita correttamente, gli oli essenziali non dovrebbero contenere metalli pesanti. Il metodo ICP-MS utilizza un mezzo ad alta energia, chiamato plasma accoppiato induttivamente (ICP), per ionizzare il campione. Il campione viene quindi esaminato con uno spettrometro di massa, che lo separa nei suoi elementi e analizza quali elementi sono presenti e in quali quantità.